venerdì 13 novembre 2009

Cerco di imparare talmente tante cose. Cerco di suonare ogni volta in modo fresco e ritmicamente cerco sempre di inventare, sai. Cerco anche di suonare il mio strumento con un alto livello tecnico. Devi avere sempre qualcos'altro da fare andare avanti, sai. Sono il primo a sapere che ho un mucchio di lavoro da fare e c'è un sacco di roba che non faccio.


Quando ho iniziato non studiavo tanto, suonavo in modo più o meno naturale... Bird mi ha ispirato a studiare e a provarci seriamente. La musica è qualcosa che devi tenere sempre in allenamento costante perché la puoi scordare facilmente. Devi sempre esercitarti o lavorare tutto il tempo con quello che hai imparato. E' talmente facile scordare le cose che hai suonato. Tutti, sono sicuro, fanno cose che suonano bene sul momento ma che poi scordano.


Il Jazz è una forza del mondo molto importante, credo. E' l'unica cosa che tiene tutti uniti insieme in una causa comune. La gente semplicemente non ne capisce tanto. Non solo sulla musica in se stessa, ma che è una forza per creare relazioni tra la gente. Il jazz comunica a tutti. In Europa non ho mai avuto problemi di linguaggio. E mi rende proprio orgoglioso servire il jazz con le mie capacità. Mi fa sentire molto orgoglioso essere associato al jazz.


Sonny Rollins


(dalle note di copertina di Contemporary S7564 Sonny Rollins and the contemporary leaders: Barney Kessel, Hampton Hawes, Leroy Vinnegar, Shelly Manne; prodotto da Lester Koenig, Original Jazz Classics, Universal, prima edizione Ottobre 1958, rimasterizzato il 1988)


 

mercoledì 11 novembre 2009

Questa canzone torna sempre. Nessun'altra spiega la lunga traiettoria dell'illusione e disillusione. Dolcissime entrambe, in modo diverso. Spero che qualcuno un giorno riesca a suonarla per me.



 




lunedì 9 novembre 2009

 ... e il linguaggio umano è simile ad un tamburo rotto su cui battiamo melodie per farci ballare gli orsi, mentre ciò che desideriamo è fare musica che commuova le stelle. 


Gustave Flaubert

domenica 8 novembre 2009

Un tempo

Non conosco ancora il significato, ma so che è grande, di tutto quello che è successo tra me e te. Non leggerai mai queste parole. Forse le hai sentite mentre ti guardavo andare via trascinando la valigia sulla strada bagnata e portando il sax in spalla. Andavi verso una notte lacerante. Spesso ti ho raccolto, unendo le mani come fossero una coppa. Ora non è più il tempo, e il tempo non c'è. E' finto. Ma non è finito. Si è chiuso. Si riaprirà con uno sforzo immenso. Credo. E credo nel tuo talento, più grande di te.



 




giovedì 5 novembre 2009

Ciao Alda

Alda Merini



Ti saluto con quello che so fare e con quello che so. E per te, un pezzo felice:



 



 



martedì 3 novembre 2009

Il circo. Chi lo detesta, chi lo ha nel cuore. Chi tutti i giorni è ammaestrato, chi ammaestra, chi danza, chi vola afferrando trapezi. Con o senza rete di protezione. Chi ha il naso rosso, chi gli occhi dipinti, chi si veste di piume, chi si pavoneggia, chi presenta, chi batte le mani, chi viaggia in una roulotte, chi sogna, chi non ha tempo per sognare, chi è un nano, chi mangiafuoco, chi donna cannone, chi scimmia, chi si arrotola la proboscide, chi schiocca la frusta, chi è il fieno, chi stacca i biglietti, chi si cuce il vestito, chi ruggisce, chi è zucchero filato, chi offre fiori di carta, chi è gabbia. Chi vive.



 




lunedì 2 novembre 2009

Perché nelle anime profonde è così forte il pudore della felicità?