domenica 9 gennaio 2011

Senza un disegno


Passi rapidi.

Giri.

Fermate.

Abbracci.

Sguardi.

Cene.

Rose.

Piazze.

Un Lavavetri che disegna due cuori.

Trovarsi.

Perdersi senza un disegno.

Pensare a te, pensare che vorrei che mi guardassi e sorridessi ancora.

Così, senza motivo.

Pensare che non succederà.

E voltarmi e sentire che stavi lì dietro, dietro i miei pensieri, forse li ascoltavi.

Ti sorrido, mi sorridi, gli occhi occhi brillano e lasciano una scia elettrica nell'aria

quasi materica, nessuno osa passare in mezzo, nessuno sa. Forse neanche noi.

Ci sosteniamo a vicenda, ci scambiamo sguardi che ci sorreggono nella decisione

di restare distanti.

Poi, a sera, gli occhi si abbassano come ponti levatoi. E la vita ci attraversa.























 


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