Passi rapidi.
Giri.
Fermate.
Abbracci.
Sguardi.
Cene.
Rose.
Piazze.
Un Lavavetri che disegna due cuori.
Trovarsi.
Perdersi senza un disegno.
Pensare a te, pensare che vorrei che mi guardassi e sorridessi ancora.
Così, senza motivo.
Pensare che non succederà.
E voltarmi e sentire che stavi lì dietro, dietro i miei pensieri, forse li ascoltavi.
Ti sorrido, mi sorridi, gli occhi occhi brillano e lasciano una scia elettrica nell'aria
quasi materica, nessuno osa passare in mezzo, nessuno sa. Forse neanche noi.
Ci sosteniamo a vicenda, ci scambiamo sguardi che ci sorreggono nella decisione
di restare distanti.
Poi, a sera, gli occhi si abbassano come ponti levatoi. E la vita ci attraversa.
domenica 9 gennaio 2011
Senza un disegno
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