Cariche d'ombre sfumate dai raggi
plastiche e materiche di viaggi
gravide di pioggia, eppure sospese
vanno, soffiate in mutamenti di vento
che le disfa e ricompone mai uguali, in attese
nuvole, come anime, fluiscono in aria
e sovrastano la fissità verticale dei palazzi inscheletriti
e di ogni certezza uguale a costruzioni traballanti
solo loro rimarranno nel tempo, con la naturalezza
nel farsi e disfarsi, senza resistenza
persino nello scontro sanno scaricarsi di liberatori lampi e scrosci
Ma, anche loro passeggeri, lasciano segni e paure
solo in chi li guarda e cerca riparo da un fluire
che non conosce verità o giustizia
o volontà alcuna
L'eterno essere ha solo una regola, un equilibrio inspiegabile
eppure presente che permette un passato e un futuro.
Ruotano anch'essi. Si confondono a volte.
E prendono sfumature di luce da ogni cosa che li sospinge.
Un soffio buio o luminoso che non sappiamo, ancora, cosa sia.
Quale il nostro vento.
Quanto il nostro tempo.
Quale la via.
In quale forma, ogni istante, cambiamo.
ciao e buon fine settimana da Maria
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