C'è quello sguardo. Lo sguardo più famoso nella storia del jazz. Lo sguardo di desiderio incontrollabile mentre ascolta. E sono note di una intensità setosa. Note che sono carezze sulle gambe. Si fermano prima di salire. Si fermano per sentirsi dire sali.
Lo sguardo di Billie Holiday mentre ascolta Lester Young in Fine and Mellow è di una bellezza che sbalestra. In uno sguardo c'è tutta una vita difficile, storta, distrutta nel nascere. Ma in quello sguardo c'è il senso della sua vita, liberata nella musica. E c'è il suo modo di cantare. Senza eguali. Naturale. Denso. Canta come un nodo che si scioglie. Ma non può.
Saimo tutti un po' neri..
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