venerdì 5 settembre 2008

Hat jazz

Di mercurio incandescente

di ritmo sospesa e tutta tremante

in bilico sul piatto sta per cadere

s'aggrappa al suono e agli occhi

scorre una vite, due, tante

scorre il sudore in volo sulla fronte

irrompe il sax disegna a sanguigna

il piano s'addentra e sale digrigna

scale bianche e nere perfetti i tasti

s'aprono i rombi del pavimento in chimere

il tetto s'inarca a volta come schiena

l'asseconda elastico un contrabbasso

corpo di curve sinuoso lascia appena

libero il passo alla batteria che muove

mani piedi pensieri, li spoglia e sconquassa

sfalda in circoli d'aria i tratti addosso

la bacchetta tiene sul cerchio una goccia

tonda come un cappello visto dall'alto

che si muove e sembra storto

e all'improvviso per un attimo

tutto è chiaro e mossohat

 


 


 


 


 


 


 


 

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