sabato 25 ottobre 2008

In una nebbia

La nebbia si dirada



i primi a emergere sono gli occhi



avvolti dal bianco



di un inverno passato



le labbra ancora nascoste



mormorano in ruscelli sotterranei



non ancora in canti



gli uccelli al mattino scuotono foglie



cadono rosse scricchiolano croccanti



la nebbia si dirada



e apre un tempo nuovo



indefinito, non nominabile in nessuna stagione



sconosciuto e ampio di possibilità



non cancello il passato, lo lascio su un uscio



fruscia ancora ma non addolora più



è mio, comunque sia.



Assaporo il gusto di guardare avanti.





 




2 commenti:

  1. Senza passato non potremmo mai guardare avanti..
    Belli i yuoi versi..
    sai, mi viene in mente una delle primissime canzoni dei Marlene Kuntz " intanto l'aria intorno è più nebbia che altro..l'aria intorno è più nebbia che altro (..)"

    Nell'oscurità delle cose possiamo vedere meglio, sia esso un ricordo, un abbaglio,un errore..

    Dale che va da Marcel Carnè..Les Enfants du paradis (1945) consiglio, da rivedere, rivedere, rivedere..un film capolavoro.

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