lunedì 13 ottobre 2008

Tra il pensare e il fare

Sono sempre quasi sconvolta dalla concretezza che ci vuole nell'atto della creazione.




E non riesco mai a comprendere come si possa conciliare il pensiero con il fare.




Non si può solo pensare, non si può soltanto fare. E' questo equilibrio che è da sondare.




Giorni di fervore e giorni che passano vuoti. E non è una questione di intenzione.




Riuscire a lasciarsi fluire senza ansia, ascoltando. Sì, ma perché fremo?




Non riesco ancora a capire, temo.




Ma quel che è più sconveniente è che non ho voglia di far niente.

1 commento:

  1. L'arte, la poesia non cercano parvenze, ma verità..il cammino della creazione è tortuoso e inquieto..credo che tra il fare e il pensare ci sia l'essenza..credo che questo interessi ad un artista.Sia l'incipit della creazione.
    Forse è la concretezza dell'essenza che crea certi vuoti e certi pieni.
    Per chi crea l'intenzione non esiste, almeno per me. Va da sè è istinto.
    Credo di comprendere il tuo sentire.

    Certe ansie, certi tremori, sono anche in me.
    Forse è tutto nel para-doxos della vita.Semplicemente qui.

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