Sono sempre quasi sconvolta dalla concretezza che ci vuole nell'atto della creazione.
E non riesco mai a comprendere come si possa conciliare il pensiero con il fare.
Non si può solo pensare, non si può soltanto fare. E' questo equilibrio che è da sondare.
Giorni di fervore e giorni che passano vuoti. E non è una questione di intenzione.
Riuscire a lasciarsi fluire senza ansia, ascoltando. Sì, ma perché fremo?
Non riesco ancora a capire, temo.
Ma quel che è più sconveniente è che non ho voglia di far niente.
L'arte, la poesia non cercano parvenze, ma verità..il cammino della creazione è tortuoso e inquieto..credo che tra il fare e il pensare ci sia l'essenza..credo che questo interessi ad un artista.Sia l'incipit della creazione.
RispondiEliminaForse è la concretezza dell'essenza che crea certi vuoti e certi pieni.
Per chi crea l'intenzione non esiste, almeno per me. Va da sè è istinto.
Credo di comprendere il tuo sentire.
Certe ansie, certi tremori, sono anche in me.
Forse è tutto nel para-doxos della vita.Semplicemente qui.