venerdì 18 luglio 2008

Come se avessi le ali

                                                  chet          


 E' il titolo della sua autobiografia (minimum fax). E' scritta in parole d'assolo.


Dritte, centrate e improvvisate all'interno di una memoria.


Non suonava e non scriveva per dimostrare.


Era una necessità che oltrepassava la vita. Ed era semplice, come le più schiette necessità.


Oltrepassava la vita sentendola e come se non gli importasse poi granché.


E le ali, Chet Baker, le aveva. Ma volavano in un altro mondo.


Arrivano in questo  mondo apparente per chi sa riconoscere la bellezza della verità.


Disegnare il suo volto è stata una rivelazione di luci e di linee infinite e minute, armonizzate in uno sguardo in ricerca e fisso nel punto in cui, trovandosi, si è perso. In volo.

2 commenti:

  1. grazie per questo ricordo. L'ho ascoltato dal vivo poco prima che volasse!!!

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  2. Davvero? Dev'essere stato meraviglioso...

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