E' il titolo della sua autobiografia (minimum fax). E' scritta in parole d'assolo.
Dritte, centrate e improvvisate all'interno di una memoria.
Non suonava e non scriveva per dimostrare.
Era una necessità che oltrepassava la vita. Ed era semplice, come le più schiette necessità.
Oltrepassava la vita sentendola e come se non gli importasse poi granché.
E le ali, Chet Baker, le aveva. Ma volavano in un altro mondo.
Arrivano in questo mondo apparente per chi sa riconoscere la bellezza della verità.
Disegnare il suo volto è stata una rivelazione di luci e di linee infinite e minute, armonizzate in uno sguardo in ricerca e fisso nel punto in cui, trovandosi, si è perso. In volo.
grazie per questo ricordo. L'ho ascoltato dal vivo poco prima che volasse!!!
RispondiEliminaDavvero? Dev'essere stato meraviglioso...
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