L'arte per l'arte, va bene, cioè l'arte per il piacere; ma la grande figura di Epicuro mi ammonisce che il piacere massimo è nella virtù, nell'armonia, nell'equilibrio, nella dignità. Tutta l'arte contemporanea e quasi tutta quella moderna non conoscono nessuna di queste qualità; al bello si preferisce l'originale.
...
Scegliere, signori! Io per mio conto che mi professo allievo di Marco Aurelio e di Epitteto e di Epicuro, di Amiel e di Maurice de Guérin (e non dico d'altri) ho diritto di scegliere una via intermedia e di invocare quell'arte d'equilibrio di cui ti parlavo. Arte di modesta apparenza e pur ricca di vasti sottintesi: chiudendo un libro voglio poter esclamare: Ecco un uomo! Del resto una piccola confessione: l'arte mi interessa sempre meno! Dove arriverò?
....
Eugenio Montale, lettere del 1920
Nessun commento:
Posta un commento